La domanda

Nel 2018 iniziai a studiare lo SMEG, un sistema di infotainment automobilistico basato su VxWorks, con una domanda poco ragionevole: sarebbe stato possibile portarci Linux?

Non avevo una roadmap né un’utilità immediata da dimostrare. Mi interessava capire quanto fosse davvero chiuso quel dispositivo e fin dove fosse possibile arrivare partendo dal firmware disponibile.

Dentro il firmware

L’analisi con strumenti come binwalk permise di distinguere generazioni basate su PowerPC e ARM e di trovare tracce di U-Boot e della piattaforma i.MX6. Ogni risposta apriva domande nuove: come avveniva il boot, quali componenti dipendevano da VxWorks e quali vincoli introduceva un dispositivo collegato a un’automobile?

Era esplorazione, non una procedura pronta da seguire. Alcune osservazioni erano verificabili, altre restavano ipotesi da mettere alla prova sull’hardware.

Perché si è fermato

Per procedere serviva un’unità adatta agli esperimenti, separata dall’auto e sacrificabile senza conseguenze. Quell’hardware non era facilmente reperibile e il lavoro si fermò lì.

Non è una dimostrazione che il porting fosse impossibile, né una promessa di riprenderlo. Rimane la testimonianza di un’indagine arrivata fino al proprio limite pratico — e di un sogno ancora valido: portare Linux su un dispositivo sul quale non gira ancora.